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Titolo originale: On Writing - A Memoir Of The Craft

Anno di pubblicazione: 2000 (In Italia nel 2001)

Casa editrice: Scribner (In italia edito da Sperling&Kupfer)

Traduzione a cura di: Tullio Doner

Link per l'acquisto on-line: IBS

 

 

 

 

 

 

 


 

Alla domanda: "Che cos'è On Writing?" Stephen King ha risposto: "E' il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere". Ecco perché questo libro più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori è un'autobiografia del mestiere in cui la storia personale e professionale del Re (trent'anni di best-seller!) si fondono totalmente.

Il libro è diviso in 7 capitoli, preceduti da prefezione. In questa King dice che questo libro è «un tentativo di spiegare, in maniera sobria e concisa, come ho incominciato con questo mestiere, quanto ne ho imparato fino a oggi e come lo si mette in pratica».

Questi i capitoli, nell'ordine:

 

1. Curriculum Vitae

«Questa non è un'autobiografia. È caso mai una specie di curriculum vitae, il mio tentativo di spiegare come si è formato uno scrittore. Non come uno scrittore è stato formato; io non credo che gli scrittori possano ricevere una formazione, né dalle circostanze, né per propria volontà (anche se così ho creduto in passato). L'attrezzatura è compresa nella confezione originale. Ma non stiamo parlando di accessori inusuali; io credo che siano molti ad avere, se pur in forma germinale, talento di scrittore e narratore, e che questo talento possa essere rafforzato e affinato. Se non ne fossi convinto, scrivere un libro come questo sarebbe una perdita di tempo.»

Nel primo capitolo King racconta la propria formazione di persona e scrittore. Descrive il passaggio dall'infanzia alla maturità, definendolo come «un processo di crescita disarticolato nel quale hanno agito in varia misura ambizione, desiderio, fortuna e un briciolo di talento». Descrive inoltre le prime prove di scrittura, l'incontro di Tabitha, fino alla pubblicazione del suo primo romanzo, "Carrie", non tralasciando la dipendenza da alcol e droghe da cui è stato affetto per tanti anni.

 

2. Che cos'è scrivere

In questo breve capitolo l'autore prova a spiegare che la scrittura è la quintessenza della telepatia, perché tra scrittore e lettore avviene un processo mentale di trasmissione e ricezione che supera spazio e perfino tempo, e invita a non affrontarla alla leggera, ma prenderla sul serio, oppure interrompere qui la lettura di questo libro.

 

3. La cassetta degli attrezzi

«Per scrivere al meglio delle proprie capacità, è opportuno costruire la propria cassetta degli attrezzi e poi sviluppare i muscoli necessari a portarla con sé.»

Questo capitolo parte dall'immagine della cassetta degli attrezzi che ogni scrittore deve possedere e degli strumenti in essa contenuti che deve saper usare. Il primo di questi strumenti è il vocabolario; a tal proposito porta esempi di scrittori con un vocabolario notevolmente ampio come Lovecraft, e altri che hanno vocabolari più semplici, come Hemingway. Un secondo strumento indispensabile per il mestiere di scrittore è la grammatica. Si sofferma poi sul paragrafo, che considera «l'unità di base della scrittura»

 

4. Sullo scrivere

«Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.»

In questo capitolo King dice che per essere scrittori è fondamentale leggere e scrivere molto e quantifica in quattro-sei ore il tempo da dedicare ogni giorno a lettura e scrittura. La lettura costante crea inoltre la giusta disposizione mentale per dedicarsi alla scrittura.


Si dedica poi all'analisi delle opere. Per l'autore racconti e romanzi sono costituiti da tre parti: narrazione, descrizione e dialogo.

Descrive poi come devono essere i personaggi, costruiti secondo i principi dell'osservazione e sincera descrizione della realtà.

Il simbolismo può essere utile e suggestivo, se utilizzato bene, ma non è necessario, serve ad arricchire, non a costruire un senso di artificiosa profondità.

Secondo King, ogni libro deve essere riscritto almeno una volta. La prima stesura, che non deve durare più di tre-quattro mesi, perché non subentri un senso di estraneità, è quella "con la porta chiusa", da scrivere il più velocemente possibile, senza aiuti né interferenze esterni. Bisogna poi distaccarsi dalla storia per un periodo di decantazione di almeno sei settimane e riprenderla in mano quando si è già impegnati in qualcos'altro.

Riguardo ai corsi di scrittura creativa, King non è del tutto contrario, ma non li ritiene neppure necessari.

Alla fine del capitolo King da utili consigli su come procurarsi un agente ed entrare in contatto con il mondo dell'editoria, terminando con una sorta di comandamento: si deve sempre scrivere per piacere, mai per denaro!

In questo capitolo, inoltre, King propone ai lettori di scrivere un breve racconto sviluppando una situazione di partenza da lui descritta, un caso di violenza familiare, caratterizzato dall'inversione dei ruoli abituali, con il marito nel ruolo di vittima e la moglie in quello di persecutrice. Nell'edizione paperback inglese è stato posto in appendice il racconto vincitore della competizione, "Jump" di Garret Adams.

 

5. Sul vivere: un postscriptum

«Scrivere non mi ha salvato la vita [...] ma ha continuato a fare quello che aveva sempre fatto: rendere la mia esistenza un luogo più luminoso e più piacevole.»

In questa parte l'autore descrive nel dettaglio il gravissimo incidente subito quando fu investito da un'auto, subendo pesanti traumi a gambe, bacino, torace e schiena. Subito prima di rimanerne vittima, aveva ripreso la stesura di On Writing, abbandonata nel febbraio-marzo 1998, con l'intenzione di terminarla nel giro dell'estate.

 

6. E ancora, prima parte: porta chiusa, porta aperta

In questa prima appendice, King presenta un brano del racconto "1408", nella prima versione allo stato grezzo e poi nella versione revisionata, commentando le modifiche apportate al testo.

 

7. E ancora, parte seconda: letture

In questa seconda appendice, King consiglia la lettura di una serie di opere:

  • Peter Abrahams: A Perfect Crime - Lights Out - Gli abissi dell'amore (Pressure drop) - Revolution #9
  • James Agee: Una morte in famiglia (A death in the Family)
  • Kirsten Bakis: Lives of the Monster Dogs
  • Pat Barker: Rigenerazione (Regeneration) - L'occhio nella porta - The Ghost Road
  • Richard Bausch: In the Night Season
  • Peter Blauner: L'intruso (The Intruder)
  • Paul Bowles: Il cielo che ripara
  • T. Coraghessan Boyle: America (The Tortilla Curtain)
  • Bill Bryson: Una passeggiata nei boschi (A Walk in the Woods)
  • Christopher Buckley: Si prega di fumare (Thank You for Smoking)
  • Raymond Carver: Da dove sto chiamando (Where I'm Calling From)
  • Michael Chabon: Lupi mannari americani (Werewolves in Their Youth)
  • Windsor Chorlton: Latitude Zero
  • Michael Connelly: Il poeta (The Poet)
  • Joseph Conrad: Cuore di tenebra (Heart of Darkness)
  • K.C. Constantine: Family Values
  • Don DeLillo: Underworld (Underworld)
  • Nelson DeMille: Cattedrale (Cathedral) - La costa d'oro (The Gold Coast)
  • Charles Dickens: Le avventure di Oliver Twist (Oliver Twist)
  • Stephen Dobyns: Common Carnage - Il santuario delle ragazze morte (The Church of Dead Girls)
  • Roddy Doyle: La donna che sbatteva le porte (The Woman Who Walked Into Doors)
  • Stanley Elkin: The Dick Gibson Show
  • William Faulkner: Mentre morivo (As I Lay Dying)
  • Alex Garland: L'ultima spiaggia (The Beach)
  • Elizabeth George: Il prezzo dell'inganno (Deception on His Mind)
  • Tess Gerritsen: Forza di gravità (Gravity)
  • William Golding: Il signore delle mosche (Lord of the Flies)
  • Muriel Gray: Furnace
  • Graham Greene: Una pistola in vendita (A Gun for Sale) - Il nostro agente all'Avana (Our man in Havana)
  • David Halberstam: The Fifties
  • Pete Hamill: Why Sinatra Matters
  • Thomas Harris: Hannibal (Hannibal)
  • Kent Haruf: Canto della pianura (Plainsong)
  • Peter Hoeg: Il senso di Smilla per la neve (Frøken Smillas fornemmelse for sne)
  • Stephen Hunter: Dirty white boys - Cattivi ragazzi (Dirty White Boys)
  • David Ignatius: L'amico della spia (A Firing Offense)
  • John Irving: Vedova per un anno (A Widow for One Year)
  • Graham Joyce: The Tooth Fairy
  • Alan Judd: Scrittura infernale (The Devil's Own Work)
  • Roger Khan: Good Enough to Dream
  • Mary Karr: The Liars' Club
  • Jack Ketchum: Right of Life
  • Tabitha King: Survivor - The Sky in the Water
  • Barbara Kingsolver: Gli occhi negli alberi (The Poisonwood Bible)
  • Jon Krakauer: Aria sottile (Into Thin Air)
  • Harper Lee: Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird)
  • Bernard Lefkowitz: Our Guys
  • Bentley Little: The Ignored
  • Norman Maclean: In mezzo scorre il fiume (A River Runs Through It)
  • W. Somerset Maugham: La luna e sei soldi (The Moon and Sixpence)
  • Cormac McCarthy: Città della pianura (Cities of the Plain) - Oltre il confine (The Crossing)
  • Frank McCourt: Le ceneri di Angela (Angela's Ashes)
  • Alice McDermott: Il nostro caro Billy (Charming Billy)
  • Jack McDevitt: Ancient Shores
  • Ian McEwan: L'amore fatale (Enduring Love) - Il giardino di cemento (The Cement Garden)
  • Larry McMurtry: Dead Man's Walk
  • Larry McMurtry e Diana Ossana: Zeke and Ned
  • Walter M. Miller: Un cantico per Leibowitz (A Canticle for Leibowitz)
  • Joyce Carol Oates: Zombie (Zombie)
  • Tim O'Brien: Il mistero del lago (In the Lake of the Woods)
  • Stewart O'Nan: Mi chiamavano Speed Queen (The Speed Queen)
  • Michael Ondaatje: Il paziente inglese (The English Patient)
  • Richard North Patterson: Nessun luogo è sicuro (No Safe Place)
  • Richard Price: Freedomland
  • Annie Proulx: Distanza ravvicinata (Close Range) - Avviso ai naviganti (The Shipping News)
  • Anna Quindlen: Una figlia esemplare (One True Thing)
  • Ruth Rendell: A Sight for Sore Eyes
  • Frank M. Robinson: Waiting
  • J.K. Rowling: Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher's Stone) - Harry Potter e la camera dei segreti (Harry Potter and the Chamber of Secrets) - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban)
  • Richard Russo: Mohawk
  • John Burnham Schwartz: Reservation Road
  • Vikram Seth: Il ragazzo giusto (A Suitable Boy)
  • Irwin Shaw: I giovani leoni (The Young Lions)
  • Richard Slotkin: The Crater
  • Dinitia Smith: The Illusionist
  • Scott Spencer: Men in Black
  • Wallace Stegner: Joe Hill
  • Donna Tartt: Dio di illusioni (The Secret History)
  • Anne Tyler: Le storie degli altri (A Patchwork Planet)
  • Kurt Vonnegut: Hocus pocus (Hocus Pocus)
  • Evelyn Waugh: Ritorno a Brideshead (Brideshead revisited )
  • Donald Westlake: The Ax - Cacciatore di teste (The Ax)

      

 

 

 

 

 

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