Jake è il figlio di Elmer Chambers, un importante produttore televisivo. I due non hanno un bel rapporto, quasi come due sconosciuti che vivono nella stessa casa. L'affetto del ragazzo è tutto rivolto alla sua governante, Greta Shaw (che lo chiama affettuosamente "Bama"). Nel 1977, a New York, mentre Jake si sta recando a scuola, viene spinto sotto una macchina dall' "uomo in nero", morendo.

Dopo la sua morte, Jake si ritrova nella Stazione di Posta, un edificio nel mezzo del deserto di Mohaine nel Medio-Mondo. Qui Jake passa intere settimane in solitudine, perdendo progressivamente memoria della sua vita di New York. Un giorno, Roland il pistolero, giunge alla Stazione di Posta, debilitato e disidratato. Sviene davanti all'edificio e Jake se ne prende cura, dandogli cibo e acqua. Roland ipnotizza il ragazzo per scoprire le sue origini, dopodichè decide di portarlo con sè alla caccia dell'uomo in nero.

Jake e Roland durante l'inseguimento stringono un forte rapporto che va oltre l'amicizia. Purtroppo però, nel momento in cui i due raggiungono l'uomo in nero, Jake rimane appeso sopra un dirupo e Roland si trova nella situazione di dover scegliere se salvare il ragazzo o preseguire il suo cammino andando a parlare con l'uomo in nero. Roland sceglie la Torre, come ha sempre fatto nella sua vita, e Jake precipità nell'oscurità. Le sue ultime parole: "Vai allora. Ci sono altri mondi oltre a questo".

In seguito, quando Roland entra nella terza porta sulla spiaggia, penetrando nella mente del killer Jack Mort, si rende conto che è stato proprio questo a spingere il ragazzo sotto una macchina e non l'uomo in nero. L'errore è giustificato dal fatto che Mort, per portare a termine il suo folle piano, si era vestito da prete. Il pistolero non vuole veder morire di nuovo il ragazzo e nella speranza di fargli vivere una vita normale, si fa avanti bloccando i movimenti di Mort. Questo però provocherà un paradosso temporale che porterà il ragazzo e lo stesso pistolero sull'orlo della follia. Roland ricorda di aver incontrato il ragazzo nella stazione di posta, ma nello stesso tempo non ha alcun ricordo dell'accaduto. Jake, invece, ha ricordo della propria della propria morte e immagini del Medio-Mondo, pur continuando in realtà a vivere la sua vita.
Grazie all'aiuto di Eddie e Susannah, Roland riesce a riportare Jake nel Medio-Mondo, riportando entrambi alla sanità mentale. Roland fa una promessa al piccolo Jake: non lo lascerà mai più morire! Da quel momento, Jake diventa il quarto membro del Ka-Tet del pistolero.

Jake stringe immediatamente un rapporto molto forte con i membri del Ka-Tet, soprattutto con Roland, che arriva a chiamare padre. Durante la ricerca della Torre, Jake si imbatte anche in uno strano essere, che il pistolero spiega essere un bimbolo, di nome Oy. Il bimbolo si affeziona subito a Jake, che ricambia l'affetto.In battaglia, Jake non è da meno dei suoi compagni, raggiungendo la stessa abilità con la pistola di Eddie e mostrando una capacità strategica sorprendente. La determinazione e l'accanimento in battaglia tipico dell'essere pistolero, è controbilanciato da una grande bontà d'animo. Jake è il personaggio che riesce a tirar fuori dagli altri il meglio di loro.

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