stephen king, la torre nera,ombra dello scorpione, randall flagg, nemico, walter o'dimRandall Flagg è forse il personaggio più rappresentato da Stephen King. E' presente in ben 9 romanzi, alcune volte come antagonista principale (L'Ombra dello Scorpione), altre volte fa una piccola apparizione, un cammeo. 

Flagg appare spesso con nomi diversi, sovente caratterizzati dalle iniziali R.F. (Richard Fannin, Rudin Filaro, etc...); ne "La Torre Nera" però, questa regola non è rispettata, in quanto è spesso chiamato con il nome Walter o'Dim. 

Randall Flagg è un potente stregone, votato all'oscurità, con abilità molto particolari: negromanzia, preveggenza e condizionamento mentale di uomini e animali. Il suo scopo principale è la distruzione e la realizzazione di conflitti, solitamente per la distruzione dell'intera civiltà. Nel romanzo Gli occhi del dragoL'ombra dello scorpione cerca invece di riunire gli scarti della società rimasti vivi alla strage, con scopi poco pacifici.

Flagg nacque circa 1500 anni prima delle vicende narrate ne "La Torre Nera", a Delain. Il suo nome era Walter Padick. Quando aveva solo 13 anni, egli fu brutalmente violentato da un vagabondo (motivo per il quale si vendicherà sul regno di Delain). In seguito inizia a girare il mondo, imparando e raffinando le sue facoltà magiche, acquisendo una sorta di immortalità. I secoli passati a portare caos nei vari mondi, hanno attirato l'attenzione del Re Rosso, che lo ha voluto subito come suo emissario.  

Inizialmente, Flagg prende le sembianze di Walter o'Dim, l'Uomo in Nero, seguito da Roland Deschain nel deserto del Medio Mondo. E' qui che Flagg rivela la sua vera essenza malvagia, dicendo a Roland che se il suo proposito è quello di entrare nella Torre Nera, allora dovrà sconfiggerlo.

In precedenza, Flagg assunse le sembianze di Marten Broadcloak, mago che ha cospirato con il Re Rosso per la caduta di Gilead. Marten riuscì a soggiogare Gabrielle Deschain, con la quale ebbe una relazione clandestina, volta a spingere Ronad ad affrontare la prova per diventare pistolero, nella speranza di vederlo fallire. Quando Roland raggiunge l'Uomo in Nero, i due tengono un lungo "conciliabolo", durante il quale Flagg profetizza il futuro di Roland e la chiamata dei suoi compagni. 

In seguito, Flagg compare al cospetto di Andrew Quick sotto le sembianze di Richard Fannin, nella città di Lud, salvandogli la vita. E' poi nel "palazzo di cristallo" che Flagg si fa nuovamente vedere, insieme a Quick, al cospetto del Ka-Tet di Roland, avvertendoli di abbandonare la ricerca della Torre Nera. 

La successiva apparizione di Flagg la si trova a Calla Bryn Sturgis, dove porta padre Callahan dopo avergli affidato la Tredici Nera. Azione, anche questa, volta all'uccisione del pistolero, ma nuovamente disattesa.  

Nell'ultimo volume della saga, si viene a conoscienza delle reali intenzioni di Flagg. Egli vuole entrare nella Torre Nera, salire fino alla stanza più alta ed incoronarsi come Dio di tutto ciò che esiste. Inotre, la sua ossessione è la morte di Roland, non solo per fermarne il cammino verso la Torre, ma anche perchè è il responsabile della morte della madre, che lui una volta ha amato. Per mettere in pratica i suoi proposita, Flagg ritiene che sia indispensabile l'intervento di Mordred, con il quale cerca di stringere amicizia, promettendogli la sua fedeltà. Ma Modred, grazie ai suoi enormi poteri telepatici, capisce ciò che il mago vuole fare e lo uccide in modo orribile, banchettando con il suo corpo.

 

 

stephen king, la torre nera,ombra dello scorpione, randall flagg, nemico, walter o'dimDi seguito, due dichiarazioni di Stephen King relative a Randall Flagg. La Prima risale al 1979, dirante una trasmissione radiofonica. La seconda è realtiva ad un'intervista relativa al libro "L'ombra dello scorpione" risalente al 1980.

"Randall Flagg rappresenta il vero male, quello che io negli ultimi vent'anni - o anche prima sino a Hitler - ho identificato come il vero male. È come Starkweather che mi faceva tanta paura quando ero piccolo. Leggevo le sue storie e la sua follia omicida ed ero veramente terrorizzato da quello che faceva. È in parte Charles Manson e in parte Charles Whitman, l'assassino del Texas, e anche Richard Speck, insomma un po' tutto quel tipo di gente. Quello che continua a impressionare è la loro stupidità associata a questi attimi di follia in cui qualcosa li possiede, il diavolo o Satana, qualunque cosa sia, poi sparisce come è venuto e ti ritrovi di fronte qualcuno che dice: «Davvero non so cosa ho fatto, non lo so». «Ma sei stato tu?» «Sì, sono stato io.» «Ma perché l'hai fatto?» «Non lo so. Non so perché l'ho fatto.»"

 

 "Molte persone sono rimaste deluse dal fatto che Randall Flagg sembra finire in niente. Ma a mio avviso, quella è l'essenza del male: non porta da nessuna parte. Credo che per la maggiore parte delle persone ritenute veramente cattive quello che succede è che la forza del male le attraversi per un periodo per poi lasciarle svuotate, prive di tutto. Basta guardare quello che è successo a Charlie Starkweather o a Charlie Whitman, il tipo che è salito in cima a quella torre in Texas e ha fatto fuori un sacco di gente. Quando è tutto finito o si suicidano oppure li agguantano e di loro non rimane più nulla."

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