Libro scritto nel 1973 sotto lo pseudonimo di Richard Bachman,a cui King ricorreva per le opere particolarmente cruente,e posto nel cassetto del dimenticatoio perche’ giudicato troppo emotivo ed inzuppafazzoletti. Poi,a distanza di trentaquattro anni riscoperto,rivalutato,completamente riscritto privandolo delle parti piu’smielate e pubblicato.Lo stile assunto e’ quello decisamente asciutto dei noir migliori e del verismo piu’ estremo;ne consegue che di Bachman a nostro avviso possiede ben poco.La narrazione procede su un doppio binario : da una parte il presente con il rapimento di un infante e la richiesta di riscatto,dall’altra vari flashback sul passato della vita di Blaze,gigante buono ma ritardato che abbisogna di manforte per gli aspetti pratici della vita datogli dalla voce nella sua testa di un amico morto tempo prima,sino al presente e alla sua inevitabile e tragica conclusione.Troviamo che quest’eccellente opera sia un fiore all’occhiello della sterminata produzione di King,un riuscitissimo ritratto dell’assurdo ma sfortunatamente fin troppo reale mondo dei reietti,dei dimenticati da Dio a cui la vita distratta e baldracca preclude qualsiasi bonus o fortuna.Un libro da leggere a cuore aperto e poco con la mente,sorprendente nella sue geniali semplicita’ e linearita’.Ottimo.

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