A furor di popolo ´´ It ´´ e’ considerato il capolavoro del genio del Maine...ed io non posso che unirmi entusiasticamente al coro.La trama si dipana su due piani temporali, resi paralleli nella narrazione ed intersecati con maestria da King : il 1958 ( un gruppo di sette bambini autoproclamatisi ´´ i Perdenti ´´ decide di affrontare una terribile presenza che vive nella rete fognaria di Derry,ma non riescono ad eliminarla definitivamente ) ed il 1985 ( il mostro si e’ risvegliato ed il gruppo,ormai adulto,si ricompone per lo scontro definitivo ). Leggendo si ha l’impressione di vedere King sedersi di fronte al computer esclamando : ´´ ...e adesso scriviamo il Libro,quello con la elle maiuscola...´´, perche’ ´´ It ´´ racchiude in se’ tutti gli archetipi storici del terrore : la casa stregata,il licantropo,la mummia,l’uccello gigante...ed uno nuovo, creato ad hoc per l’occasione dalla fervida immaginazione dello scrittore, forse il piu’ terrorifico di tutti i tempi : il clown. Sia detto per inciso che ´´ It ´´ a mio avviso e’ il romanzo del Re in assoluto piu’ spaventevole,ben piu’ di Pat Semetary ( considerato da lui stesso il piu’ horror della sua sterminata produzione ),duro ed al contempo poetico. La storia descrive magnificamente il passaggio rituale dall’adolescenza all’eta’ adulta ( ricordando a tratti capolavori per l’infanzia come ´´ i ragazzi della Via Pall ´´ ), i valori sacri dell’amicizia, della magia di essere bambini ed ancora una volta ( tema carissimo a King ) la marcescenza della provincia americana ( una Derry descritta dettagliatamente ; in definitiva,il mostro e’ la citta’ stessa con la sua alienazione ). King si e’ preso 1234 pagine per illustrare tutto cio’ al meglio, e certamente con una tale mole il ritmo non e’ sempre sostenuto od allo stesso livello, pero’ leggendo si comprende che nessuna parola e’ superflua,ogni calo di ritmo e’ utile alla narrazione ed ogni descrizione necessaria al quadro generale...insomma, il Libro perfetto. Concedetemi in chiusura una breve nota personale : lessi questo libro nel lontano 1987 ( avevo 23 anni,in assoluto il primo libro di King della mia vita ), appena uscito, grazie ad una bellissima recensione sulle pagine culturali di Repubblica del compianto Beniamino Placido,e rileggerlo oggi non ha che riconfermato il giudizio piu’ che positivo di allora,anche se con una profondita’ di lettura e comprensione maggiore. Divoratelo,assaporatelo e godetene tutti...facendo attenzione alla rilegatura che si sfalda facilmente.

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