Per iniziare, una breve e doverosa nota tecnica : tutti i volumi della Torre Nera che recensisco ( ispirata dagli ´´ spaghetti western ´´ del compianto Sergio Leone, dal racconto in versi di Robert Browning ´´ Childe Roland alla Torre Nera giunse ´´ - che a sua volta deve qualcosa al ´´ Re Lear ´´ di Shakespeare - e dall’immancabile ´´ Signore degli anelli ´´ di Tolkien che non sono mai riuscito a finire,trovandolo notevolmente noioso e troppo letterario...meglio guardare la trilogia cinematografica di Peter Jackson ), sono quelli della versione rivista e corretta da King nel 2003. Per maggiori informazioni al riguardo,si legga la meravigliosa introduzione all’ ´´ Ultimo cavaliere ´´, che da sola vale la spesa.
Venendo al testo in questione, devo dire che e’ un libro inusuale,scritto in uno stile epico e forbito, alieno alle altre opere del Re,estremamente descrittivo,criptico,dove King ci introduce in un mondo parallelo che non e’ il nostro e delinea il protagonista con continui flashback a volte difficili da seguire non avendo ancora il quadro generale narrativo ( sicuramente ogni tassello trovera’ la giusta collocazione nel proseguo dell’Opera,e talvolta ho il sospetto che sarebbe appropriato,una volta finita la lettura dell’intera serie,ricominciare per comprenderla ed apprezzarla appieno, possedendo il lettore a tal punto tutti gli elementi cardine della trama . In fondo,pur essendo sette tomi, la storia e’ una soltanto, divisa in capitoli/volumi ).
Ma,a prescindere da tutto questo,o forse proprio per questo,e’ un libro che rimarra’ per sempre nel mio cuore perche’ al di la’ di ogni calcolo commerciale,ammaliante e profondo come mai King e’ stato. Se all’inizio il lettore puo’ trovarsi spiazzato,con il proseguo della lettura si entra pienamente nell’opera e lo spiazzamento si tramuta in squisito piacere. Quindi si raccomanda una lettura attenta e approfondita,memorizzando nomi e luoghi ( personalmente,e lo consiglio spassionatamente, ho stampato da quest’ottimo sito tutto il possibile su personaggi e luoghi ,e devo dire che e’ molto utile e propedeutico alla lettura ) , e una rilettura di periodi che sulle prime non si capiscono chiaramente.
La trama e’ presto detta : una spossante caccia all’uomo attraverso deserti e montagne,con enigmatici incontri e continui flashback da parte del protagonista sulla sua infanzia vissuta in un mondo che non e’ piu’, perche’ ´´ ...tutto e’ andato avanti ... ´´.
Non si capisce la scelta editoriale di tradurre gunslingher ( pistolero ) con cavaliere ( forse per avere un titolo piu’ accattivante,visto che all’interno del testo la traduzione e’ letterale : pistolero ) e Dark Tower ( Torre Oscura ) con Torre Nera ( pensiamo ci sia lo zampino della casa editrice piu’ che del traduttore ), ma in ogni caso ci sembra che come sempre il buon Tullio Dobner ha fatto del suo meglio ; e a tal riguardo aggiungeremo che noi lettori siamo stati molto fortunati,essendo tutta la serie tradotta da lui,ad avere una omogeneita’ di linguaggio non indifferente.
Insomma,un libro affascinante ed inusuale che rimane dentro,anche se con la consapevolezza che a molti potrebbe non piacere ; in tal caso non rimarrebbe altro che tener duro e procedere con gli altri volumi,a detta dei fan piu’ accaniti molto piu’ scorrevoli. Il mio consiglio e’ di non aspettarvi il solito King,per quanto superbo,ma invece iniziare la lettura virginalmente,senza aspettative,perche’ La Torre Nera e’ e sara’ sempre un’altra cosa... la Magnus Opera.

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