Al termine della recensione alla ´´ Canzone di Susannah ´´ ci chiedevamo se,con l’ultimo volume della Serie, King sarebbe riuscito a dare degne risposte ai mille quesiti ancora narrativamente inevasi. La risposta, dopo la lettura della ´´ Torre Nera ´´ , non puo’ che essere positiva, e chi sostiene il contrario o non ha letto attentamente la Serie o ha atteso tra un volume e l’altro un eccessivo lasso di tempo, perdendo un po’ il filo della trama ed i suoi minuti particolari.
Quest’ultima puntata e’ tra tutte sicuramente la piu’ avventurosa ( ad ogni pagina si sente l’approssimarsi della Torre Nera e mai cosi’ vivo fu il senso del Viaggio ), ma purtroppo affetta da un paio di difetti niente affatto secondari che minano non poco il risultato finale: King ha tratteggiato per sei volumi la psicologia dei personaggi ed in quest’ultimo, non avendo evidentemente altro da aggiungere, non fa che ripetersi ; nessun libro della serie come questo risente di incoerenza di scrittura, regalandoci pagine indimenticabili ed altre insignificanti ed a tratti addirittura ridicole, come la descrizione di Mordred appena nato o del suo incontro con Walter, dove quest’ultimo viene descritto come un perfetto imbecille, dopo pagine e pagine nella Serie dove ha dato filo da torcere al pistolero con la sua arguta astuzia ;per non parlare poi del confronto finale tra il Re Rosso ed il pistolero...degno forse piu’ di Harry Potter che di Zio Steve.
Insomma, un libro scritto un po’ con la mano sinistra ed un po’ con la destra, affetto da un’inspiegabile psicosi di scrittura ( improvvisi e gravi – inconcepibili per uno scrittore della levatura di King - cali di ritmo ) che impedisce di dargli la palma di capolavoro, ma non di non considerarlo un buon libro d’avventura e accettabile finale di una Serie storica. Comunque bisogna precisare che questa psicosi narrativa non e’ assolutamente dovuta alla fretta dell’autore di concludere, visto che si prende tutto lo spazio necessario ( 800 pagine ) per sviluppare degnamente quel che restava da svolgere.
Molto si e’ detto e scritto sul doppio finale ( a nostro modesto avviso, semplicemente geniale ), ma chi lo contesta evidentemente ha letto distrattamente la serie, perche’ piu’ volte viene ripetuto che il Ka ( destino ) e’ una ruota e tutto si ripete; di conseguenza i finali ´´ visti´´ da King sono gli unici possibili ed in perfetta armonia con la struttura filosofica della Storia, piacciano o meno.
Alcuni personaggi vengono riesumati da altri racconti o romanzi dell’ autore ( Insomnia,Tutto e’ fatidico,Cuori in Atlantide, La sfera del mago) ed inseriti gradualmente in questo, e per il lettore e’ una continua e gradita sorpresa ritrovare vecchi amici d’avventura immersi in nuove dinamiche narrative.
Terminando brevemente con una visione d’insieme della Serie,possiamo dire che questa e’ di ottimo livello e possiede un verismo di situazioni e personaggi completamente assente anche nelle migliore opere del genere Fantasy.Questo, e molto altro ancora, ne fa un’epopea assolutamente da non perdere, un riuscitissimo mix Fantasy/Western che nessuno aveva mai osato sperimentare.
Lunghi giorni e piacevoli notti a tutti...

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